ANELITO

ANELITO

Forme dell’infinita distanza

Omaggio a Emily Dickinson


Io abito la Possibilità –
una casa più bella della Prosa –
più ricca di finestre –
con porte – superbe –

ha stanze come cedri –
inaccessibili all’occhio –
e come tetto infinito
ha la volta del cielo –

i suoi ospiti – i più squisiti –
la mia occupazione – questa –
spalancare le mie piccole mani
per accogliere il Paradiso –

E. Dickinson

 

Coro INCONTROCANTO

Marco Annoni, chitarra elettrica
Fabrizio Bumbaca, flauto
Elisa Di Dio, percussioni
Elisabetta Massè, violino elettronico
Pietro Mussino, regia audio e direttore
La voce recitante registrata è di E. M. S.
L’improvvisazione solistica di The Red Blaze è di Ilaria Zuccaro

DESCRIZIONE
Emily Dickinson è senza dubbio una delle voci più profonde e sentite della contemporaneità. Il suo misticismo iperbolico riesce a toccare gli estremi del rapimento religioso, della sensualità appassionata e della trasfigurazione poetica degli oggetti quotidiani più umili e di eventi apparentemente insignificanti.
Il concerto propone una carrellata di testi della poetessa, scelti per rappresentare alcuni temi cardinali della sua produzione. Alcuni di questi testi sono declamati (in traduzione italiana) da una voce registrata immersa in un'ambientazione elettronica e strumentale improvvisata. Altri testi sono proposti dal coro (in lingua originale) all'interno di improvvisazioni vocali ispirate a varie tecniche dei linguaggi musicali contemporanei (di questi testi è fornita al pubblico la traduzione).
Lo spettacolo acustico, non privo di alcune suggestioni sceniche e coreografiche, dura circa un'ora e funge sia da introduzione alla produzione letteraria della grande poetessa che da viaggio sonoro al limite della parola e dei linguaggi artistici.
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